Interviste
Angolo del tifoso: Interviste prima di Bologna – Brann
Parola ai tifosi prima della partita al Dall’Ara contro il Brann per il match di Europa League.
Tra gli intervistati, Katia Serra, il mitico Villa e persino Pirla Vs. E non poteva mancare l’opinionista norvegese. Previsioni, risate e tanta bella gente.
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Interviste
Cagni su Italiano: “Merita una big, ma difficile trovare meglio del Bologna”
Il futuro di Italiano sulla panchina del Bologna è uno degli argomenti più caldi del finale di stagione in Serie A. A dire la sua è Gigi Cagni, storico allenatore degli anni ’90, che in un’intervista concessa a Il Resto del Carlino ha tracciato un quadro lucido e affettuoso del tecnico rossoblù e del club emiliano.
Un legame che viene da lontano: il 6-1 del 1997
C’è una curiosità che lega Cagni a Italiano in modo quasi cinematografico. Era il 2 febbraio 1997 quando il Bologna di Ulivieri travolse per 6-1 il Verona allenato proprio da Cagni. In quella partita, su quel campo di cui ancora oggi l’ex tecnico ricorda l’amara serata, esordiva in Serie A un diciannovenne di nome Vincenzo Italiano. Ventinove anni dopo, quello stesso ragazzo siede sulla panchina del club che lo vide debuttare nel massimo campionato.
Come valuta la stagione del Bologna?
Cagni non ha dubbi: il Bologna di Italiano è una squadra che rispecchia perfettamente la personalità del suo allenatore. «Il Bologna mi cattura», spiega l’ex tecnico, «mi piacciono le squadre che provano sempre a fare la partita. È una squadra ad immagine e somiglianza del suo mister, a cui già da giovane piaceva aggredire e attaccare». Poi però arriva la nota critica, lucida e costruttiva: per reggere ritmi così intensi, giocando ogni tre giorni, serve una rosa numericamente e qualitativamente ricca. «Il calo è stato fisiologico», conclude Cagni, sottolineando come il vero limite stagionale dei rossoblù sia stata la profondità della rosa, non la qualità del gioco espresso.
Il futuro di Italiano: “Può allenare qualsiasi squadra”
Sul nodo contrattuale più atteso dell’estate rossoblù, Cagni è perentorio: Italiano ha dimostrato di potersela giocare ai massimi livelli. «Deve portare avanti il suo percorso di crescita. Per le qualità che ha dimostrato di possedere oggi può permettersi di allenare qualsiasi squadra». Un giudizio che non nasce dall’affetto personale, precisa Cagni, ma dalla meritocrazia: «L’ho seguito fin dai suoi inizi a Trapani. Ha vinto campionati, giocato finali, fatto bene in Europa e ha dimostrato di essere bravo».
Che il futuro si chiami ancora Bologna o porti altrove, per Cagni dipenderà anche da ciò che il club prospetterà al tecnico in sede di rinnovo.
Il Bologna di Sartori: una dimensione rara in Italia
Ma è parlando del club nel suo complesso che Cagni lancia il messaggio più interessante per i tifosi rossoblù. Il Bologna, a suo avviso, ha raggiunto una dimensione che pochi club in Italia possono vantare, merito di una dirigenza costruita attorno alla figura di Giovanni Sartori, direttore sportivo che Cagni considera «tra i migliori in circolazione, per non dire il migliore». La conclusione è quasi un avvertimento per Italiano: «In giro tanto di meglio del Bologna di Sartori non lo vedo».
Interviste
Carlo Nervo: “Bologna in crescita, Italiano ha idee chiare. Bernardeschi e Orsolini possono fare la differenza. Italia? Momento complicato ma non irreversibile”
L’ex centrocampista del Bologna Carlo Nervo, protagonista in maglia rossoblù dal 1994 al 2005 e poi nel 2006-2007, ha analizzato ai nostri microfoni il momento del club emiliano, soffermandosi sulla lotta Scudetto, sui singoli giocatori e sulla situazione della Nazionale italiana.
Le parole di Carlo Nervo
Dove può arrivare questo Bologna in campionato e in coppa?
“Vista espressione di gioco e i risultati, può arrivare in alto. Secondo me l’Europa dovrebbe essere la giusta posizione, però sognare non costa niente. Le altre squadre sono forti, però il Bologna li ha messi sotto”.
Secondo lei il Bologna ha bisogno di rinforzarsi nel mercato di gennaio, visti alcuni infortuni sulle fasce?
” A mio avviso, a parte gli infortuni, la rosa é completa. Immobile, al momento, é fuori ma é un giocatore forte che segna molti gol: inoltre la crescita di Bernardeschi é stata importante. Secondo me la rosa é molto competitiva, io non toccherei niente”.
Chi vince il campionato?
“Bella domanda, magari il Bologna. No, io vedo il Milan che può insidiarsi”.
Quindi Allegri con il suo Corto Muso?
“Secondo me hanno una bella rosa e un allenatore che sa vincere”.
Italiano é un pò sottovalutato come allenatore?
“No, non é sottovalutato, nel senso che lui é già in una grande squadra, perché il Bologna é una grande squadra”.
Un aggettivo per l’allenatore e per quello che sta facendo?
“Consapevole: lui é consapevole di essere in una grande piazza”.
Orsolini? E’ un Nervo 2.0
“No, secondo me è più forte. Vede molto la porta, ma soprattutto é un ragazzo per bene che é legato alla città e alla maglia. Quindi deve continuare come sta facendo”.
Adesso nella Nazionale Italiana c’é meno abbondanza di grandi giocatori. Come si può risolvere questa cosa?
“Ai miei tempi per andare in Nazionale dovevi essere forte. Adesso fai dieci partite bene in Serie A e ti chiamano in Nazionale. Non ci sono i campioni come Del Piero e Totti: bisognerà analizzare perché non vengono fuori questi talenti qui in Italia, e valutare tutti i settori giovanili.
Poi, troppi stranieri: quando c’ero io arrivavano i top player stranieri, ora ci sono giocatori che trovi anche in Serie B, in Serie C. Hanno un cognome difficile, quindi impattano sul pubblico. E poi un’altra cosa, meno potere e procuratori”.
Interviste
Freuler: “Prestazione di livello, pronti a ripartire dopo la sosta”
Remo Freuler dopo la partita: le dichiarazioni del centrocampista dopo la vittoria
Al termine della gara, Remo Freuler ha analizzato la prestazione della sua squadra, sottolineando la solidità del gruppo e la fiducia in vista dei prossimi impegni.
“Un’ottima gara – ha dichiarato Freuler – anche se loro hanno cercato di metterci in difficoltà soprattutto all’inizio del primo tempo. Noi oggi abbiamo fatto una prestazione di livello e ci fa bene perché arriviamo alla sosta più sereni e con la giusta grinta per ripartire dalla trasferta di Cagliari”.

REMO FREULER ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Il centrocampista ha poi aggiunto: “Abbiamo ancora margini di miglioramento, non siamo ancora dove vogliamo arrivare ma c’è tempo e ci lavoreremo”.
Freuler guarda già alla trasferta di Cagliari
Le parole del giocatore trasmettono fiducia e determinazione: la pausa servirà per recuperare energie e affinare i meccanismi di squadra, con l’obiettivo di ripartire al meglio contro il Cagliari.
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