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L'angolo del tifoso

Bologna-Napoli, i tifosi pre e post partita intervistati – VIDEO

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Lazio-Bologna Primavera

Video del Match fuori il Dall’Ara, tra sportività e simpatia di entrambe le tifoserie. Bologna-Napoli da entrambi i punti di vista

Video Prematch

i Tifosi

Chiosa diplomatica del Sindaco di Bologna Matteo Lepore

 

Video Postmatch

Simpatico siparietto con un tifoso del Napoli

 

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Una involuzione che preoccupa

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Quattro sconfitte in casa su cinque; e potevano essere cinque su cinque.  L’ultima, contro la Fiorentina, è stata forse la peggiore.

Gol presi in fotocopia. Dodò che sembrava immarcabile. Casale in giro per il campo per cercare di marcare Ndour.

Il Bologna ha impiegato ottanta minuti per fare un tiro verso la porta ad una squadra che ha preso trentadue gol.

In definitiva, la Fiorentina vista al Dall’Ara sembrava lei all’ottavo posto, con il Bologna terzultimo. Ed è una scena si ripete da due mesi, con Italiano che pare non sappia che pesci prendere.

Il Bologna subisce gol, o regala occasioni, con dinamiche similari; li prende tutti in velocità dalle fasce o da gente che fa coast tu coast senza che nessuno che riesca a fargli un’ostruzione.

Un’altro tema è la pochezza ricevuta dai nuovi acquisti.

Rowe un po’ sta arrivando ma andrebbe servito di più.  Vitik è a livello di Casale. Immobile, ma si sapeva, è poco utile per il gioco del Bologna.

Gli unici sono Heggem, Bernardeschi, il cui infortunio ha coinciso con il calo generale, ed in parte Zortea.

Quando la squadra ha una flessione fisica e mentale, Italiano dovrebbe intervenire prima e trovare il modo di adattare il gioco, anche in corso d’opera.

Unica scusante alla situazione attuale sono i numerosi infortuni. Ravaglia tra i pali è ineccepibile ma spesso si perde in scelte tecniche in disimpegno discutibili; Skorupsky forse riesce a dare sicurezza maggiore.

Skorupski bologna

Lukasz Skorupski ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Freuler è l’unico che sa cosa deve fare ma oggi non ha la condizione fisica per farlo. Lucumi per questa squadra è indispensabile perché l’unico rapido e con cambio di passo dietro.

Nel frattempo, confidiamo nella competenza dello staff tecnico del Bologna e della società stessa per invertire la tendenza.

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Quanti incroci tra Bergamo e Bologna

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Tanti sono stati i giocatori da Bergamo a Bologna: facile pensare a Marino Perani, Beppe Savoldi, Beppe Signori.

 

Nel 1954 sotto le Due Torri arrivò dai nerazzurri Battista ‘Titta‘ Rota, il quale poi tornò a vestire la casacca orobica. Cinquantotto anni fa.

In Bologna-Atalanta del 7 gennaio 1968, lo stesso giorno del match odierno, debuttava in serie A, con la casacca della Dea, Adriano Novellini, che in rossoblù festeggerà la Coppa Italia del ’74. Anche Franco Janich è stato un doppio ex di questa partita. Come Vincenzo Gasperi e Francesco Randon.

Nel 1988 Ivano Bonetti arrivò nel capoluogo emiliano da Bergamo: in quel Bologna c’era anche Gianluca Luppi, sei stagioni felsinee e una e mezza con gli orobici.

Hanno indossato entrambe le maglie pure Oscar Magoni, Cristiano Scapolo, Cristiano Pavone, Massimo Paganin, Massimiliano Cappioli, Alessandro Rinaldi.

E quello rossoblù è stato l’ultimo club di Giovanni Piacentini, che nel 1999 giunse sotto le Due Torri dall’Atalanta.

E venendo ai tempi recenti, non possiamo non citare Riccardo Orsolini od al maestro Remo Freuler, oltre al Re del mercato, Giovanni Sartori.

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Letterina a Babbo Natale

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Caro Babbo Natale,
quest’anno niente balocchi, come mi ricordava sempre la mia nonna: la cosa più importante è la salute. E allora io ti chiedo proprio quella, ma per il nostro amato Bologna FC. Perché ci aspetta un mese di dicembre tutt’altro che banale: affronteremo la Vecchia Signora, chiuderemo il campionato in casa contro il Sassuolo e, soprattutto, vivremo l’emozione della Supercoppa italiana, con la possibilità di giocarci un trofeo mai vinto prima e dal prestigio internazionale.

Nelle ultime settimane le prestazioni della squadra sono state pesantemente condizionate dagli infortuni, che hanno costretto Mister Italiano a ridurre le rotazioni e ad affidarsi, in certi momenti, anche a giocatori che non rientrano stabilmente nei primi 14-15 della rosa. La vicinanza degli impegni ha fatto il resto, generando inevitabili cali fisici, qualche appannamento di troppo e partite in cui non siamo riusciti a esprimere fino in fondo il calcio brillante visto nelle settimane precedenti.

Eppure, nonostante tutto, la squadra è rimasta lì, agganciata al treno che conta, dimostrando carattere e una solidità mentale che fanno ben sperare. Proprio per questo, caro Babbo Natale, la richiesta è semplice ma fondamentale: restituisci al Bologna la massima salute e la miglior condizione possibile. Perché quando questa squadra sta bene, il suo calcio non teme nessuno e può davvero giocarsela con chiunque.

E sotto l’albero, quest’anno, a noi sostenitori dei colori rossoblù va benissimo anche questo. Se poi vorrai farci trovare una bella Coppa, noi non ci tireremo certo indietro.

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