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Conferenza stampa: Fenucci parla di Var, scelte di mercato e futuro del Dall’Ara
Claudio Fenucci è tornato a parlare in conferenza stampa, a margine della presentazione dei nuovi acquisti Eivind Helland e Simon Sohm al centro tecnico Niccolò Galli, facendo il punto su momento del Bologna, mercato, arbitraggio e soprattutto sul futuro dello stadio Dall’Ara.
Il nodo arbitrale e l’espulsione di Pobega
In apertura Fenucci è tornato sull’episodio dell’espulsione di Pobega, giudicata corretta dal mondo arbitrale ma vista in modo diverso dal club. “Se fotografiamo l’episodio c’è il momento del contatto, ma manca il requisito della pericolosità. Secondo me l’arbitro aveva visto bene dal campo“, ha spiegato, criticando l’attuale utilizzo del Var.
Secondo il dirigente il Var si è trasformato in una moviola in campo, con interventi su qualsiasi fattispecie che finiscono per aumentare la pressione sui direttori di gara e alimentare insoddisfazione tra calciatori, allenatori e tifosi. Fenucci ha aperto alla possibilità di un Var a chiamata, come in Serie C.
Calo di risultati, gruppo e obiettivi stagionali
Il numero uno dell’area gestionale ha poi analizzato il momento del Bologna, reduce da una flessione dopo il ciclo intenso tra Serie A, Europa League e Supercoppa. Fenucci ha parlato di un calo di intensità fisica dovuto al numero ravvicinato di partite e agli infortuni, ma ha ribadito la fiducia in un gruppo definito straordinario.
La ricetta indicata passa dal ritrovare l’umiltà che ci ha portato ai risultati degli ultimi due anni e dal lavorare con attenzione ogni tre giorni per alzare le performance. Lo sguardo è puntato sui quarti di Coppa Italia contro la Lazio al Dall’Ara, definita una gara storica per proseguire il percorso in una competizione in cui il Bologna è detentore del trofeo e per ricreare entusiasmo in città.

GIOVANNI FABBIAN ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Scelte di mercato: punte, Fabbian, Holm e l’arrivo di Sohm
Capitolo mercato, uno dei passaggi più attesi della conferenza stampa. Fenucci ha spiegato che la decisione di ridurre da tre a due le punte in rosa è legata alla gestione tecnica quotidiana: Allenare tre punte era complesso e quindi si è deciso di lasciarne solo due, ha detto, ribadendo come Immobile sia stato un professionista esemplare ma che per entrambe le parti fosse meglio separarsi.
Sul centrocampo l’ad ha spiegato la scelta di sacrificare Fabbian per arrivare a un profilo più duttile come Simon Sohm, capace di giocare sia sulla trequarti sia in mediana. Le condizioni dell’obbligo di riscatto in caso di salvezza della Fiorentina permettono al Bologna di programmare con maggiore razionalità il prossimo mercato estivo, che dovrà essere «molto intelligente» qualora i rossoblù restassero fuori dalle coppe europee.
Anche Holm è stato protagonista delle valutazioni societarie: il laterale aveva espresso il desiderio di giocare sempre e una certa insoddisfazione, ma Fenucci ha ribadito che qui nessuno può avere il posto assicurato, motivo per cui si è scelto un profilo più predisposto al turnover.
Su Thijs Dallinga, attaccante finito sotto esame per il poco feeling con il gol, Fenucci ha assicurato che il potenziale è evidente in allenamento e che al giocatore manca solo fiducia e la rete per sbloccarsi.
Più complesso il dossier rinnovi: Lucumì, Orsolini e Freuler sono al centro dei dialoghi con gli agenti, ma al momento “non siamo vicini” agli accordi. L’ad ha ricordato come il sistema calcio italiano abbia accumulato 4 miliardi di perdite negli ultimi sei anni, spiegando che il Bologna ha sempre reinvestito quanto incassato dalle cessioni tra nuovi acquisti e aumento del monte ingaggi.

Jhon Janer Lucumí Bonilla fa il segno ok ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Dall’Ara, costi e tempi del nuovo stadio
Uno dei passaggi centrali della conferenza è stato dedicato al tema stadio. Fenucci ha innanzitutto chiarito che il Dall’Ara non è realizzato direttamente dal club, ma da un soggetto immobiliare che affitta l’impianto alla società sportiva, sottolineando come oggi le società italiane non siano più in grado di sostenere canoni in linea con il mercato immobiliare.
Il progetto di restyling è passato da un costo di 140 a 220 milioni di Euro, con il Bologna disposto a investire 100 milioni tra debito e capitale e ulteriori 40 milioni in capo al Comune.
A queste condizioni, ha spiegato l’ad, servono altri imprenditori interessati a rendere Bologna un polo sportivo e culturale oppure un nuovo progetto di stadio, ma la proposta non può partire dal club perché non ha interesse a guadagnare dalla costruzione, bensì solo a partecipare a operazioni sostenibili per il club.
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Italiano: “Primo tempo fantastico, tre punti pesanti”
Vincenzo Italiano analizza la vittoria del Bologna sul Sassuolo a Reggio: grande primo tempo, sofferenza nella ripresa e tre punti pesantissimi in vista della sfida di Roma.
Italiano: “Primo tempo mi è piaciuto tantissimo”
Nel commentare la gara, Italiano ha messo l’accento in particolare sulla qualità della prima frazione di gioco. Il Bologna è passato velocemente in vantaggio e ha creato più volte i presupposti per il raddoppio, mostrando aggressività, intensità e buona gestione del possesso. Secondo l’allenatore, proprio l’approccio iniziale ha rappresentato la chiave per incanalare la sfida sui binari giusti
Ripresa più complicata: Sassuolo in crescita
Nella seconda parte di gara il copione è cambiato, anche per via degli aggiustamenti tattici del Sassuolo. La formazione neroverde ha modificato il proprio sistema di gioco, riuscendo ad alzare il baricentro e a mettere maggiormente in difficoltà i rossoblù. In questo contesto il Bologna ha dovuto abbassarsi e pensare soprattutto a difendersi, proteggendo il vantaggio con ordine e compattezza.
Tre punti pesanti e morale alto verso Roma
Nonostante le sofferenze finali, Italiano ha sottolineato il valore dei tre punti conquistati a Reggio, definiti importanti in chiave classifica e fiducia. Il successo permette al Bologna di presentarsi alla prossima trasferta di Roma con grande entusiasmo e morale alto, consapevole di poter reggere il doppio impegno tra campionato e coppe.
Allarme infortuni: “Non ci volevano”
Nel suo commento, il tecnico non ha nascosto la preoccupazione per i nuovi problemi fisici emersi durante la sfida. Gli infortuni, arrivati in un momento così intenso della stagione, sono stati definiti “non ci volevano” da Italiano, che ha rimandato ai prossimi giorni le valutazioni più precise sulle condizioni dei giocatori coinvolti. La gestione delle energie e della rosa diventa così un tema centrale per le prossime settimane.
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Sassuolo 0-1 Bologna, la cronaca della partita
La decide Dallinga nel primo tempo in favore del Bologna, che torna a vincere in campionato dopo la caduta in casa contro il Verona.
Un Bologna con tanto turnover fa bottino pieno a Reggio Emilia e si porta a +4 proprio contro i Neroverdi, tornando a mettere pressione all’Atalanta che occupa il settimo posto con 45 punti.
Primo tempo del Bologna
L’avvio è un lampo rossoblù che squarcia l’equilibrio già al 6′: un rimpallo fortunato diventa il tappeto rosso per Thijs Dallinga, capace di trasformare un pallone vagante che scarica in rete in girata verso l’angolino basso, gelaando il Mapei Stadium.
Il colpo è durissimo, ma il Sassuolo non resta a guardare e la risposta è immediata. Solo due minuti più tardi, un’incertezza di Lucumì spalanca la strada a Pinamonti; il centravanti neroverde scarica un destro violento di prima intenzione, trovando però sulla sua strada un grande riflesso di Skorupski che nega il pari.
Il match vive di fiammate costanti. Al tramonto del primo tempo, è Moro a sfiorare il raddoppio su punizione, con una traiettoria che accarezza l’incrocio. Tra le pieghe di una partita aperta, il Bologna dà sempre l’impressione di avere un pizzico di cattiveria e concretezza in più, anche se ha dovuto rinunciare a De Silvestri per infortunio.
Secondo tempo
La ripresa ricomincia con lo stesso spartito: Cambiaghi inventa uno scarico delizioso per la corrente Dallinga, che cerca la doppietta personale con un mancino secco, solo un intervento provvidenziale di Idzes evita al Sassuolo di affondare. Il prosieguo del secondo tempo non è però all’altezza della prima frazione di gara, con un Bologna che si limita a gestire il vantaggio. Le due cattive notizie riguardano gli infortuni di Moro e Skorupski; soprattutto per il polacco, negli ultimi minuti i Felsinei hanno dovuto resistere con il proprio portiere che ha dovuto stringere i denti per rimanere in campo quanto basta per portare a casa i 3 punti. Prossimo appuntamento questo giovedì all’Olimpico per strappare il passo qualificazione, serve una vittoria per andare ai quarti di finale dopo il pareggio dell’andata.
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Sassuolo – Bologna, le formazioni ufficiali
Il Bologna torna al 4-2-3-1 con Orsolini, Cambiaghi e Dallinga titolari, turnover massiccio per Vincenzo Italiano.
Inizia alle ore 15 il derby tra il Bologna e il Sassuolo, i Rossoblù arrivano dal pareggio casalingo rimediato contro la Roma in Europa League, i Neroverdi hanno invece perso all’Olimpico contro la Lazio, ma rimangono comunque ad un solo punto dai Felsinei.
BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski; De Silvestri, Vitik, Lucumì, Miranda; Moro, Sohm; Orsolini, Odgaard, Cambiaghi; Dallinga.
Ampio turnover per Italiano in vista del ritorno di Europa League previsto il prossimo giovedì. De Silvestri a destra, Lucumì confermato al centro della difesa, Miranda titolare poiché squalificato per il match contro la Roma. Mediana costituita da Moro e Sohm, Orsolini torna tra gli undici così come Dallinga.
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