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Il parere dell'esperto

Chi è l’arbitro di Bologna-Roma

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Chi è Juan Luca Sacchi

Ahi ahi ahi Di Bello.

Sarà lui l’arbitro di Bologna-Roma.

Arbitro della sezione di Brindisi, Di Bello appartiene alla categoria dei “veterani” dell’organico della CAN di Serie A e B.

Internazionale dal 2018, è noto per uno stile di direzione che cerca il dialogo.

Però non esita a estrarre il cartellino quando sente che la partita gli sta scivolando di mano.
​Il Bologna ha vissuto con Di Bello uno dei momenti più frustranti dell’era moderna del VAR.
Il 27 agosto 2023, durante Juventus-Bologna, accadde l’incredibile.

Il difensore juventino Iling-Junior atterrò palesemente Ndoye davanti alla porta.

 

Di Bello non fischiò e il VAR non intervenne.

L’errore fu così evidente che l’AIA (Associazione Italiana Arbitri) dovette ammettere pubblicamente lo sbaglio, sospendendo Di Bello per due turni.
Prima di diventare un arbitro professionista a tempo pieno, Di Bello ha lavorato nel settore bancario.
Bologna-Roma è storicamente una partita fisica, con ritmi alti e molta intensità a centrocampo.

Con Di Bello al fischietto, la chiave sarà nei primi 15 minuti.

Se l’arbitro deciderà di fischiare ogni contatto minimo, la partita diventerà spezzettata.

Se invece lascerà giocare, il rischio è che il nervosismo (visti i precedenti) possa esplodere nel secondo tempo.
Insomma, una designazione a rischio.

Personalmente non avrei mandato questo arbitro a Bologna, ma nell Abisso arbitrale e federale di questi tempi ci sta tutto.

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Il parere dell'esperto

Napoli – Bologna, analisi della gara- VIDEO

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bologna

L’analisi post gara della sfida al San Paolo tra Napoli e Bologna, finita 2-3 per i Felsinei.

Il commento tecnico è realizzato da Fabrizio Cremonini.

Di seguito il video:

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Quanti incroci tra Bologna e Napoli

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Beppe Savoldi nel cuore, indimenticato bomber di entrambe.

Come Mauro Bellugi, che nel 1979 si trasferì per una stagione a Napoli dopo un quinquennio sotto le Due Torri.

Nel capoluogo campano ritrovò Vittorio Caporale, il quale chiuse la carriera proprio con il club partenopeo.

Anche Gino Pivatelli vestì la maglia del ‘Ciuccio’.

Con i felsinei vinse la classifica cannonieri nel campionato 1955-56: il primo in Italia di Luis Vinicio.

Questi, al termine dell’esperienza napoletana da calciatore militò per due stagioni nel Bologna.

Pure Harald Nielsen e Istvan Mike vestirono la casacca partenopea, come Miguel Andreolo, il campione dei due mondi.

Poi è facile pensare a Bruno Pesaola, Sergio ‘El Gringo’ Clerici, Rosario Rampanti ed Eraldo Pecci.

Il grande capitano partenpeo Antonio Juliano chiuse la carriera in rossoblù.

Alla fine del 2015, in una classifica dei cento di sempre del Bologna, Gianfranco Civolani posizionò al ventunesimo posto Eraldo Monzeglio.

A lui appartiene il primato di panchine consecutive nella storia del ‘Ciuccio’.

Questa fu precisata da Dario Sarnataro e Giampaolo Materazzo nel libro ‘Il Napoli dalla A alla Z’.
Nel campionato del primo scudetto felsineo disputò tredici gare Paulo Innocenti: è stato poi il primo capitano del club azzurro.

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Chi è l’arbitro di Napoli Bologna

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Alcuni pensano che la vita di un arbitro di Serie A sia fatta solo di allenamenti atletici e studio del regolamento.

Marco Piccinini è l’uomo giusto per far loro cambiare idea.

Romagnolo, Piccinini è nato a Forlì nel 1983.

E’ l’arbitro designato per il monday night Napoli-Bologna.

Rappresenta quella generazione di direttori di gara che hanno saputo costruire una carriera d’eccellenza mantenendo i piedi ben saldi nel mondo “reale”.
Piccinini è un ingegnere edile, laureato all’Università di Bologna.
Essendo un “uomo di numeri”, Piccinini è stato uno dei primi a trovarsi a proprio agio con l’introduzione del VAR.

Molti colleghi lo descrivono come un arbitro che non vive il richiamo al monitor come una “bocciatura”-

Lo considera come un supporto necessario alla verità del campo.
Piccinini non è il tipo che cerca il protagonismo.

Lo vedi spesso sorridere o scambiare battute rapide con i capitani.

Ha capito che l’autorità non si impone con le urla, ma con la coerenza.
Consiglio importante per tutti coloro che sono in campo: cercate il dialogo e giocate pulito.

Questo arbitro con il tipico carattere romagnolo saprà sempre regalarvi un sorriso.

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