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Domenico Tedesco è il nuovo allenatore del Bologna

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Il Bologna ha sciolto le riserve: dopo l’addio a Vincenzo Italiano, il club rossoblù ha individuato in Domenico Tedesco il profilo giusto per guidare la squadra nella prossima stagione.

Per il tecnico italo-tedesco si tratta del debutto assoluto in Serie A.

Il Bologna ha scelto: fuori Di Francesco, dentro Tedesco

Dopo la separazione da Italiano, la dirigenza rossoblù aveva ristretto la lista dei candidati a due nomi: oltre a Tedesco, era stato valutato anche Eusebio Di Francesco, che ha conquistato la salvezza all’ultima giornata sulla panchina del Lecce. Alla fine la scelta è ricaduta sull’ex tecnico del Fenerbahçe, considerato il profilo più adatto al progetto tecnico del club.

Chi è Domenico Tedesco: la carriera dell’allenatore del Bologna

Nato nel 1985 a Rossano, in Calabria, Tedesco si è trasferito da bambino con la famiglia in Germania, paese dove ha costruito tutta la sua carriera calcistica. Ha mosso i primi passi in panchina nelle giovanili di Stoccarda e Hoffenheim, per poi affermarsi come allenatore professionista a partire dalle serie minori tedesche.

La svolta arrivò nel 2017 con la chiamata dello Schalke 04: Tedesco condusse il club di Gelsenkirchen a un sorprendente secondo posto in Bundesliga, alle spalle del Bayern Monaco, e l’anno successivo agli ottavi di finale di Champions League. Un rendimento che lo proiettò nell’élite del calcio europeo.

Dopo un’esperienza allo Spartak Mosca, fece ritorno in Germania sulla panchina del Lipsia. Successivamente intraprese la carriera da commissario tecnico alla guida della Nazionale del Belgio, con cui prese parte a Euro 2024, uscendo agli ottavi contro la Francia.

La sua ultima avventura lo ha visto protagonista in Turchia: chiamato a stagione in corso dal Fenerbahçe per raccogliere l’eredità di José Mourinho, Tedesco ha totalizzato 45 panchine con il club di Istanbul, registrando 26 vittorie, 12 pareggi e 7 sconfitte. Ha chiuso il campionato al secondo posto, a soli tre punti dal Galatasaray, ed è stato eliminato ai playoff di Europa League dal Nottingham Forest.

Un profilo internazionale per il Bologna del futuro

L’arrivo di Tedesco rappresenta una scelta ambiziosa e di rottura per il Bologna. Un allenatore con esperienza in Bundesliga, Champions League, Europa League e in una grande nazionale come il Belgio non è un profilo comune per la Serie A  e proprio questa sarà la sua prima volta nel campionato italiano. I tifosi rossoblù attendono ora l’ufficialità per conoscere il volto tecnico della nuova stagione.

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Bologna, riecco Theate: Palladino prepara la sfida al Lecce

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Il Bologna torna al lavoro e Raffaele Palladino può iniziare a mettere nel mirino la prossima sfida di campionato contro il Lecce. La notizia positiva della giornata riguarda Arthur Theate, atteso nuovamente con il gruppo nella seduta programmata per oggi pomeriggio al centro tecnico Niccolò Galli di Casteldebole.

La ripresa degli allenamenti è stata fissata dal club rossoblù per le ore 15 di oggi, martedì 6 ottobre, con l’obiettivo di preparare la trasferta del Via del Mare contro il Lecce, in programma domenica 11 ottobre alle 15. Palladino, tuttavia, non potrà ancora lavorare con l’intera rosa.

Bologna, Theate torna a disposizione

Il rientro di Theate rappresenta una notizia importante soprattutto per il reparto arretrato. Il tecnico rossoblù deve infatti trovare rapidamente nuovi equilibri difensivi in una fase della stagione in cui gli infortuni e gli impegni con le nazionali hanno ridotto le possibilità di scelta.

Secondo quanto riportato oggi dal Resto del Carlino, Heggem e Helland sono già rientrati anticipatamente dagli impegni con le rispettive nazionali, mentre per avere nuovamente a disposizione tutto il gruppo bisognerà attendere tra mercoledì e giovedì.

Per Palladino saranno quindi giorni fondamentali per costruire la formazione da schierare contro il Lecce.

Ferguson, Mbangula e Libra ancora assenti

Il Bologna deve infatti fare ancora a meno di alcuni giocatori impegnati con le nazionali. Tra gli assenti figurano Lewis Ferguson, Mbangula e Marco Libra, mentre anche Alhassane è coinvolto negli appuntamenti internazionali.

Una situazione che obbliga lo staff tecnico a procedere gradualmente nella preparazione della prossima giornata di Serie A. Palladino dovrebbe poter lavorare con una rosa decisamente più completa nella seconda parte della settimana.

Palladino guarda a Lecce

La partita contro il Lecce assume un peso importante per il Bologna. Dopo il cambio in panchina e un avvio di stagione complicato, i rossoblù cercano continuità e soprattutto punti per cambiare passo.

La sfida è in programma domenica 11 ottobre alle ore 15 al Via del Mare. Sarà una delle prime occasioni per capire quanto il lavoro di Palladino stia iniziando a incidere sulla squadra.

Il ritorno di Theate permette intanto all’allenatore di recuperare una pedina importante nella costruzione della difesa. Le prossime sedute serviranno per valutare condizione fisica, gerarchie e possibili novità nell’undici titolare.

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Bologna, Ferguson è tornato: Palladino ritrova il leader

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Bologna-Juventus

Una delle notizie più importanti per il Bologna in questa fase della stagione arriva dalla nazionale scozzese. Lewis Ferguson sembra infatti aver definitivamente ritrovato continuità, condizione e soprattutto quella centralità che lo aveva reso uno dei giocatori più importanti della formazione rossoblù.

Il centrocampista ha disputato tre partite consecutive per intero con la Scozia in Nations League, accumulando tre presenze da 90 minuti. Un segnale particolarmente positivo pensando al lungo percorso affrontato dal giocatore dopo il grave infortunio al ginocchio dell’aprile 2024.

Ferguson, il motore del Bologna torna a girare

Per Raffaele Palladino le indicazioni provenienti dalla sosta sono quindi molto interessanti. Da un lato il tecnico dovrà valutare attentamente le energie del giocatore al suo rientro a Casteldebole, dall’altro può sorridere davanti alla ritrovata affidabilità fisica del suo centrocampista.

Ferguson aveva dovuto affrontare una lunga risalita dopo la rottura del legamento crociato subita il 13 aprile 2024 nella partita contro il Monza. Il ritorno in campo era stato solamente la prima tappa: ritrovare ritmo, continuità e brillantezza richiedeva inevitabilmente tempo. Oggi, però, le sensazioni sembrano decisamente diverse.

Il giocatore scozzese continua inoltre a rappresentare un punto di riferimento nello spogliatoio. Da capitano ha sollevato la Coppa Italia il 14 maggio 2025, scrivendo una pagina importante della recente storia rossoblù.

Bologna-Sassuolo

Lewis Ferguson alza la mano ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Bologna, i numeri premiano Ferguson

A certificare il momento positivo ci sono anche i dati. Dopo le prime cinque giornate di Serie A, Ferguson risulta essere il centrocampista con il maggior numero di passaggi precisi del campionato, ben 401. Un dato che racconta quanto lo scozzese sia coinvolto nella costruzione del gioco e quanto possa diventare centrale nel nuovo Bologna di Palladino.

Il tecnico rossoblù può utilizzarlo davanti alla difesa oppure affidargli compiti più dinamici, sfruttandone capacità di inserimento, intensità e lettura delle situazioni. Un Ferguson vicino al massimo della condizione aumenta inevitabilmente le possibilità a disposizione dell’allenatore.

Durante l’estate il suo futuro era stato anche al centro delle indiscrezioni di mercato, soprattutto per l’interesse dei Rangers. Ferguson ha però spiegato di aver scelto di continuare la

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Overtime Festival 2026: parata di big del calcio

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overtime 2026 macerata

Countdown ormai terminato per una delle kermesse sportive più prestigiose del panorama sportivo Made in Italy. Ebbene sì, Macerata si prepara ad accogliere la sedicesima edizione di Overtime, il Festival nazionale del racconto, dell’etica e del giornalismo sportivo. Dal 7 all’11 ottobre la città marchigiana diventerà il punto d’incontro di campioni, giornalisti, scrittori, dirigenti sportivi e protagonisti di storie capaci di raccontare il lato più autentico e originale dello sport. Come diciamo sempre, w lo storytelling sportivo.

Il tema scelto per Overtime 2026 è il Desiderio. Un motore che alimenta ogni atleta e ogni impresa sportiva, anche quella più difficile. Il desiderio di rialzarsi dopo una sconfitta, di superare un limite (come direbbe il grande Julio Velasco), di conquistare un record o di lasciare un segno nella memoria collettiva. Eh già, attorno a tale importante filo conduttore è stato costruito un programma ricchissimo, denso di storie e di ricordi, che mixa al meglio – a nostro sincero modo di vedere – attualità, storie di vita, approfondimenti. Ma anche show, degustazioni, spettacoli, libri e grandi protagonisti. Ma andiamo per ordine e scopriamo alcuni dei momenti più interessanti di Overtime Festival 2026. Ecco ospiti e programma sintetico del Festival Giornalismo Sportivo 2026 a Macerata (etica e racconto come detto sotto i riflettori), uno degli eventi a nostro avviso più emozionanti e ben organizzati del panorama italiano. Da Bologna a Macerata, d’altronde, è un attimo. W lo sport.

Il desiderio di rinascere a Overtime Festival 2026 Macerata: apertura dedicata al pianeta paralimpico

La manifestazione prenderà il via mercoledì 7 ottobre con il tradizionale appuntamento dedicato allo sport paralimpico. Tra gli ospiti il presidente CIP Marche Luca Savoiardi e la nuotatrice paralimpica delle Fiamme Gialle Letizia Milesi. Come saprete, grande protagonista di una straordinaria storia di rinascita dopo un grave incidente che le ha permesso di ritrovare nel nuoto una nuova dimensione di libertà.

Tra gli incontri più intensi della giornata figura anche la presentazione del libro “Quello che ho visto arrivare”, firmato da Giorgio Perinetti. Un’opera profondamente personale dedicata alla figlia Emanuela, scomparsa nel 2023 a soli 34 anni, che promette di regalare uno dei momenti più emozionanti dell’intera rassegna.

Talento, calcio e futuro: il dibattito che guarda alle nuove generazioni protagonista a Overtime 2026 Macerata

Lo sport non sarà soltanto racconto, bensì riflessione. In un momento in cui il calcio italiano continua a interrogarsi sulla crescita dei giovani talenti, Overtime 2026 ospiterà il convegno “Alla ricerca del talento in Italia”. Tra i big Giuliano Giannichedda, Luigi Barbiero e Stefano Pollastrelli.

Il confronto analizzerà il presente e il futuro della formazione calcistica italiana. Il tutto affrontando uno dei temi più dibattuti del panorama sportivo nazionale: la difficoltà nel valorizzare i giovani e nel creare nuovi campioni capaci di competere ai massimi livelli internazionali.

A impreziosire la prima giornata sarà anche il ritorno di Marino Bartoletti, storico amico del Festival. Bartoletti presenterà il volume dedicato ai cento anni del Napoli attraverso cinquanta ritratti e il mito eterno del numero 10.

Marco Materazzi, Faruk Hadžibegić e le storie che hanno segnato il calcio: il grande sport sotto i riflettori all’evento sportivo 2026 di Macerata

Tra gli eventi più attesi spicca l’inaugurazione ufficiale al Teatro della Filarmonica con “L’ultimo Rigore di Faruk”. Autentico spettacolo interpretato da Damiano Grasselli e tratto dall’opera di Gigi Riva. Sarà presente anche Faruk Hadžibegić. Stiamo parlando di un grande protagonista della vicenda che lo vide diventare simbolo involontario della tragedia sportiva della Jugoslavia ai Mondiali di Italia ’90.

Come anticipato anche dal Comune Macerata sul portale istituzionale, grande attenzione anche per l’incontro con l’ex difensore Inter e Nazionale Marco Materazzi al Teatro Lauro Rossi. Incontro di mercoledì sera (7 ottobre 2026) al Teatro Rossi di Macerata (ore 21:30). L’ex difensore dell’Inter e campione del mondo nel 2006 presenterà “MM23”. Uno storytelling a nostro avviso super, un viaggio autentico attraverso trofei, maglie, cimeli e ricordi che hanno accompagnato una delle carriere più iconiche del calcio italiano.

L’appuntamento offrirà al pubblico uno sguardo inedito sul percorso umano e professionale di uno dei protagonisti del trionfo azzurro in Germania.

Federico Buffa, Luca Marchegiani e il racconto dello sport tra memoria e innovazione: questo e molto altro al festival delle Marche

Giovedì 8 ottobre sarà una delle giornate più dense dell’intero programma. Tra i protagonisti Carlos D’Ambrosio, giovane promessa del nuoto italiano, il trail runner Riccardo Pianesi e la sociologa Silvia Agnani.

Spazio anche all’innovazione con Adriano Bacconi, tra i più autorevoli esperti italiani di analisi dei dati e intelligenza artificiale applicata al calcio, che interverrà nell’incontro “I numeri son desideri”.

Nel pomeriggio riflettori accesi sul calcio giovanile con la presentazione del libro di Giulio Mola e il successivo dibattito “In Italia non nascono più talenti”, che coinvolgerà addetti ai lavori, tecnici, giornalisti e responsabili dei settori giovanili.

La giornata proseguirà con le testimonianze di Stefano Bizzotto e Luca Marchegiani, mentre il gran finale sarà affidato a Federico Buffa (ore 21:30), storyteller tra i più apprezzati d’Italia. Per Buffa altro gradito ritorno al Festival. Il Buffa è chiamato a raccontare i sogni, le sfide e le ambizioni che hanno accompagnato alcuni dei più grandi campioni della storia dello sport.

Da Claudio Chiappucci a Rocco Papaleo: il festival Overtime 2026 racconta passione, impresa e cultura

Venerdì 9 ottobre Overtime affronterà anche aspetti pratici e sociali dell’attività sportiva grazie al convegno dedicato alle tutele per gli sportivi dilettanti. Nel pomeriggio sarà protagonista Claudio Chiappucci, il celebre “El Diablo” del ciclismo italiano. Emblema puro di valori sportivi, simbolo di coraggio agonistico e di una generazione capace di trasformare l’attacco e l’audacia in spettacolo.

La serata vedrà alternarsi alcuni dei nomi più autorevoli del giornalismo sportivo italiano: Giuseppe Pastore, Marco Cattaneo, Alessandro Antinelli e Luca Telese, tra libri, racconti professionali e anteprime nazionali. Da rilevare l’appuntamento di venerdì sera (21:30) con Telese nel centro storico maceratese.

Sabato 10 ottobre l’attenzione si sposterà sul rapporto tra sport olimpici, visibilità mediatica e attrattività delle discipline. Ci sarà spazio anche per il fenomeno ultras grazie al saggio di Francesco Trione. E nel contempo per una nuova anteprima nazionale con Guy Chiappaventi e il suo appassionato racconto contro le distorsioni del calcio moderno.

Tra gli appuntamenti più attesi dell’intera manifestazione spicca la serata con Rocco Papaleo, come avevamo anticipato nel nostro blog, intervistato da Marco Ardemagni. Un incontro denso di emozioni e ironia. Evento che si annuncia ricco di ironia, riflessioni e sorprese, con il tema del desiderio come filo conduttore del dialogo con il pubblico.

Finale tra campioni, libri, cinema e memoria sportiva

La giornata conclusiva di domenica 11 ottobre vedrà protagonisti due nomi molto amati. Eh già, la campionessa mondiale IBO dei pesi leggeri Pamela Malvina Noutcho Sawa e l’ex attaccante Pasquale Luiso. Luiso presenterà in anteprima nazionale il libro “Il Toro di Sora”, nel pomeriggio di domenica 11 ottobre (ore 18), nell’evento moderato da Andrea Capretti, Direttore di Radio Sportiva, altro grande ospite dell’evento Overtime Festival 2026.

Completeranno il programma gli incontri con Fulvio Paglialunga, Marco Severini e Valentino Losito, oltre al reading conclusivo dedicato a “Splendori e miserie del gioco del calcio” di Eduardo Galeano, affidato a Fabrizio Gabrielli. Parallelamente, Overtime nell’ambito del suo ricco programma ospiterà la sesta edizione degli ACES International Video Awards. Così come l’Overtime Film Festival con documentari e cortometraggi sportivi e una serie di mostre dedicate alla storia dello sport nel territorio maceratese.

Tra queste spicca l’esposizione “I Balelli fotografano lo sport: discipline, luoghi e protagonisti nel maceratese. 1890-1950”, che accompagnerà il pubblico in un viaggio attraverso oltre mezzo secolo di memoria sportiva locale.

Con il coinvolgimento di Università di Camerino, Università di Macerata, scuole, associazioni, istituzioni e realtà sportive del territorio, Overtime ideato da Pindaro Eventi del Dott. Spagnuolo (con un brillante staff) si conferma ancora una volta molto più di un semplice festival. È un grande contenitore culturale in cui lo sport diventa racconto, formazione, valori, identità e, più semplicemente, futuro. Una location a nostro giudizio unica e inimitabile. Kermesse sportiva in cui il desiderio, tema scelto per questa sedicesima edizione, si trasforma in storie capaci di ispirare atleti, appassionati e nuove generazioni.  W il grande sport! Fonte imm. portale Overtime

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